Torna il gruppo sportivo Ginestra Fiorentina

UNA BELLA NOTIZIA – TORNA LA GINESTRA E CERCA CORRIDORI

GINESTRA FIORENTINA(FI)  Una buona notizia per i corridori, magari in cerca di società per l’anno prossimo, ma in fondo per tutto il movimento ciclistico. Dopo una pausa di un anno tornerà sulla scena con la prossima stagione il gruppo sportivo Ginestra Fiorentina. Al momento non è dato sapere quale sarà la denominazione che assumerà il team, ma qui dobbiamo sottolineare come i dirigenti ad iniziare da Stefano Parrini e dal direttore sportivo Ivo Masi, siano stati di parola in quanto avevano parlato a fine 2009 che sarebbero rimasti lontano dall’attività per una sola stagione. La conferma del rientro è stata comunicata dallo stesso direttore sportivo fiorentino Masi, il quale al momento sta allestendo la squadra per la quale esistono dei posti disponibili.

“Siamo pronti – dice Ivo Masi – a valutare le richieste da parte di qualche atleta per inserirlo nell’organico che stiamo completando, basti mettersi in contatto con la società oppure con il sottoscritto”.

Antonio Mannori

Fabrizio Fabbri al Team Feudi San Marzano

FABRIZIO FABBRI TORNA IN AMMIRAGLIA
GUIDERA’ IL TEAM FEUDI DI SAN MARZANO

QUARRATA (PT).- Dopo poco più di una stagione di pausa, Fabrizio Fabbri tornerà  in ammiraglia con la prossima stagione. Sarà  alla guida del Team Feudi San Marzano, nota azienda vinicola pugliese del Salento, già peraltro presente in questa stagione assieme alla CDC Cavaliere. Non è nota ancora la denominazione ufficiale della squadra professionistica del 2011 (ci sta lavorando assiduamente l’avv. Mirco Piersanti) che avrà comunque tra i suoi elementi più rappresentativi Fortunato Baliani, Luca Ascani e Rubiano Chavaz. Fabrizio Fabbri come è noto ha una carriera ciclistica di primo’ordine. Nato nel settembre del 1948 a La Ferruccia in provincia di Pistoia, come atleta è stato vincitore di numerose gare a livello giovanile e dilettanti, prima di passare professionista dal 1970 al ’79, al servizio di un paio di grandi campioni della statura di Francesco Moser e Felice Gimondi, ma anche bravissimo nel togliersi numerose soddisfazioni in fatto di vittorie. Una ventina i suoi successi tra cui tre tappe al Giro d’Italia, due volte il G.P. Industria e Commercio a Prato, la Tre Valli Varesine, una tappa al Giro di Svizzera, il Giro dell’Appennino e quello di Puglia. Lasciata l’attività come atleta ha guidato un paio di squadre dilettanti, la Casini Vellutex e la Gragnano, ma soprattutto per una decina di anni dal 1993 al 2002 è stato alla guida di grandi campioni nella Mapei. Un’esperienza per lui anche con la Nazionale italiana “open” che sotto la sua guida nel 2003 ottenne il successo con Damiano Cunego nel Tour Of Qinghai Lake in Cina. L’ultimo suo impegno, non fortunato, alla guida dell’Amica Chips Knauf nel 2009. Ora Fabrizio, personaggio di comprovata moralità e di grande serietà, si appresta a tornare in ammiraglia mettendo a disposizione la sua passione, il suo entusiasmo, ma soprattutto anche esperienza e conoscenza del mondo professionisti.

ANTONIO MANNORI

Mondiali in Toscana – il percorso

CICLISMO: UN PERCORSO SUGGESTIVO E IMPEGNATIVO

LA nuova caratteristica per un campionato del mondo, ovvero una prima parte in linea seguita da un circuito finale da ripetere varie volte, sarà  domenica in Australia. Anche in Toscana fra tre anni sarà così, permettendo nella sua prima parte di abbracciare città diverse della Regione, zone ricche di appassionati di ciclismo, e rendere omaggio a Franco Ballerini transitando da Casalguidi la località pistoiese ai piedi del Montalbano dove abitava il “cittì” azzurro e dove ora riposa per sempre. La partenza da Porta Elisa a Lucca e dalle celebri ed antiche mura della città con il primo omaggio al passaggio da Collodi il paese di Pinocchio, in quanto il celebre burattino è la mascotte scelta per i campionati del mondo. Si arriverà a Montecatini dopo 25 Km e ci sarà la salita di Vico quindi le strade della Valdinievole fino a Lamporecchio, zona del campione italiano Giovanni Visconti e del vincitore della Vuelta, Vincenzo Nibali. I quattro chilometri del San Baronto quindi la discesa verso Casalguidi, per l’omaggio al “Ballero”. Da qui tutta pianura fino allo stadio Artemio Franchi di Firenze dove nel Viale Paoli dopo aver compiuto 90 Km inizierà il circuito di Km 16,100 da ripetere undici volte per un totale di 177 chilometri, che sommati a quelli percorsi nel tratto in linea, porteranno il conto totale del mondiale a 267 Km. Il circuito fiorentino che si snoda fino a Fiesole, discesa su Pian del Mugnone, Ponte Badia, il “muro” di via Salviati, via Bolognese, Ponte Rosso, Piazza della Libertà, viale Don Minzoni, Cavalcavia delle Cure e viale dei Mille fino al traguardo di Viale Paoli, è più difficile di quello che può sembrare. E’ il pensiero di David Cassani maestro nel testare i percorsi (vedi Giro d’Italia) e di Alfredo Martini, che lo ha disegnato con un altro ex campione, Andrea Tafi. La salita verso Fiesole servirà a fare selezione, quel tratto di via Salviati che tocca il 19 per cento per circa 200 metri potrà essere invece il trampolino di lancio per gli ultimi attacchi. La previsione è che non ci sarà un arrivo di gruppo ed anche gli ispettori dell’UCI che vennero a visionarlo, non mancarono di esprimere la loro soddisfazione per il tracciato scelto. Bello, spettacolare, suggestivo, con un panorama mozzafiato verso la città, ma sicuramente anche impegnativo e difficile.

Antonio Mannori

Mondiali in Toscana – la parola ad Alfredo Martini

NON E’ PIU’ UN SOGNO – E’ TROPPO BELLO

LA prima volta a far squillare la suoneria del cellulare è stato dall’Australia il presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vice presidente dell’Uci Renato Di Rocco. Ero in viaggio verso Bologna per la presentazione del prossimo Giro dell’Emilia. In tanti mi hanno chiamato per dirmi grazie, ma io penso soprattutto a coloro che hanno promosso l’iniziativa che vi hanno lavorato con passione ed entusiasmo per raggiungere l’obbiettivo, ed è a loro che va il grazie degli appassionati di ciclismo e degli sportivi. E’ un omaggio a Franco Ballerini e Gino Bartali, a tutti coloro che ci hanno lasciato troppo presto, a questa terra di grandi tradizioni. Qualche tempo fa scrivevo che sarebbe stato bello avere il mondiale in Toscana, terra di grandi tradizioni ciclistiche, architrave portante della storia del ciclismo. Qui si vive da sempre per questo sport, in ogni borgata, frazione più o meno piccola, nei paesi come nelle città, il ciclismo da noi è il pane di tutti i giorni. Può sembrare una frase fatta ma non è così, perchè le strade della nostra bella Regione sono costruite per essere teatro di imprese, ve lo dice uno che le ha percorse come modesto corridore e che a questa età le conosce bene. Ma è bello avere il mondiale, il tredicesimo che si svolgerà in Italia da quando è stato istituito, il primo in Toscana. Sarà bello perché è dedicato a Franco Ballerini, un grande uomo, sensibile, umano, semplice, bravo, che troppo presto se ne è andato per sempre. Ma sarà un mondiale anche per Gino Bartali, per Gastone Nencini, per tutti gli altri campioni che la Toscana ha avuto e che ci hanno lasciato. Lo definirei quello del 2013 un mondiale speciale, di grande promozione, anche per le bellezze del territorio della nostra Regione con le sue ricchezze che la rassegna mondiale farà conoscere ed apprezzare a quanti in quei giorni saranno in Italia ed in Toscana. E’ bello per tutto il ciclismo italiano, è bellissimo per la Toscana, per Firenze, Lucca, Pistoia e Montecatini, che hanno creduto nel progetto e che ora con entusiasmo e passione sapranno essere all’altezza dell’evento mondiale.

ALFREDO MARTINI

Mondiali in Toscana per Franco Ballerini

VINTA e nettamente la prima volata di un ambitissimo traguardo (così  ha deciso il congresso dell’Unione Ciclistica Internazionale riunito a Melbourne in Australia) iniziano ora tre anni di duro e impegnativo lavoro, quello per preparare la rassegna iridata del 2013 in Toscana, a Firenze come a Lucca, Pistoia e Montecatini. Un anno e mezzo di lavoro iniziato quando c’era ancora in vita Franco Ballerini, e molti non lo dobbiamo dimenticare, erano scettici a quell’idea del sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi e del presidente del Comitato Regionale Toscano, Riccardo Nencini, che diede subito l’imput per avviare il progetto poi sempre sostenuto con forza dal Comitato stesso. Quei mondiali per la prima volta in Toscana saranno dedicati al “Ballero”, al quale è andato il pensiero di tutti, dirigenti, istituzioni, sportivi nel momento in cui a metà mattinata è arrivata l’attesa notizia. Avere assemblato la memoria del “Ballero” alla candidatura della Toscana era inevitabile e da qui al 2013 ed anche dopo il suo ricordo accompagnerà il lavoro di tanti addetti. E’ una vittoria di tante persone, è una vittoria di tutto il ciclismo italiano e di quello toscano in particolare, della profonda tradizione ciclistica di questa terra che ha dato i natali a tanti campioni. Accanto al ciclismo è il successo anche della cultura, delle bellezze artistiche di Firenze e di questa Regione, ed arriva nell’anno in cui sono trascorsi già 10 anni dalla scomparsa di Gino Bartali, il più grande campione di questa terra, ed a 50 anni dall’impresa di Gastone Nencini, tenace ed ammirevole campione del Mugello, vincitore del Tour de France 1960, Figure uniche, di indiscusso spessore e qui ricordiamo anche Fiorenzo Magni nativo della Val di Bisenzio e prossimo tra poco più di due mesi a festeggiare i 90 anni, come farà nel febbraio del 2011 un’altra grande figura del nostro ciclismo, Alfredo Martini. Abbiamo detto che l’assegnazione alla Toscana della rassegna iridata è la vittoria di numerose persone e tra queste sicuramente anche Alfredo Martini.

ANTONIO MANNORI

Seconda “Eroica Espoirs”

LA EROICA ESPOIRS AL VENETO SGRINZATO

IN 14 SUL TRAGUARDO DI GAIOLE IN CHIANTI

GAIOLE IN CHIANTI (SI).- Per il vincitore della seconda edizione della “ Eroica Espoirs “ sulla strade bianche del Chianti e delal provincia di Siena, un premio speciale per ricordare Thomas Casarotto, il giovane atleta morto durante il recente Giro del Friuli. Se lo è aggiudicato Mario Sgrinzato, veneto della provincia di Padova che compirà 21 anni tra una quindicina di giorni. Un successo che arricchisce ulteriormente il già straordinario bottino di successi dello squadrone Trevigiani Dynamon Bottoli che ha come obbiettivo le 50 vittorie ormai a portata di mano. Sgrinzato che era andato forte in Toscana anche il giorno prima nel Trofeo Alvaro Bacci vinto dall’azzurro Bongiorno, ha relegato in volata il compagno di fuga degli ultimissimi chilometri Vaccai dopo una selezione impietosa tra la polvere e le strade accidentate percorse dagli atleti lungo i 160 chilometri. Da segnalare che da Gaiole in Chianti hanno preso il via 99 corridori e solo 14 sono stati gli arrivati dopo una corsa condotta a quasi 38 di media. In apertura anche un po di apprensione per un inizio di pioggia per fortuna durata una decina di minuti. Per il resto una corsa avvincente, bella e spettacolare con un vincitore degno di questo nome dopo una gara da protagonista e contro un avversario altrettanto bravo e generoso come Vaccai della Bata. Degli altri da ricordare le buone prestazioni di Anzalone, quella di Tiozzo e Alataci, mentre hanno lottato a fondo anche Simoni e Pizzaballa. Il primo dei toscani all’arrivo il buon Stefani ottavo. Ora tutta l’attenzione degli appassionati di ciclismo si sposta sulla Ruota d’Oro-Gran Premio Festa del Perdono in programma martedì a Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, con 200 corridori alla partenza e con ben sette squadre straniere.

ORDINE DI ARRIVO:

1)Mario Sgrinzato (Trevigiani Dynamon) Km 160, in 4h15’, media Km 37,647; 2)Luca Vaccari (Bata); 3)Maurizio Anzalone (Team Palazzago Maiet) a 40”; 4)Thomas Tiozzo (Bata); 5)Eugenio Alafaci (Lucchini Maniva EcoValsabbia); 6)Simoni a 43”; 7)Pizzaballa a 55”; 8)Stefani a 1’20”; 9)Pacella; 10)Da Castagnori a 1’28.

ANTONIO MANNORI