LA PETROLI FIRENZE PRECISA:
“ DECISIONI UFFICIALI AL MOMENTO OPPORTUNO, IL 2011 E’ ANCORA LONTANO “.
SCANDICCI (FI) – Nessuna smentita, i contatti a più riprese ci sono stati, inutile nascondere la verità, così come è altrettanto vero che le comunicazioni ufficiali da parte della Petroli Firenze Cycling Team di Scandicci in merito all’attività per la stagione 2011, ci saranno al momento opportuno.
Lo hanno detto il presidente della società fiorentina Giovanni Pelatti e suo nipote Sandro Pelatti, titolare assieme al fratello Alessio dell’azienda fiorentina presente nel ciclismo elite under 23, che hanno voluto fare chiarezza in merito alle notizie sul futuro della società. In buona sostanza i contatti con il Gruppo Vangi ci sono stati, un certo programma è stato predisposto così come è stato valutato l’aspetto tecnico e contatti, anche qui in questo senso, ci sono stati compreso quello con Daniele Tortoli, direttore sportivo valdarnese deciso a tornare in ammiraglia. Nessuna decisione ufficiale è stata però presa e ratificata, ma queste arriveranno più avanti, ora la Petroli Firenze Cycling Team guidata dal D.S. Elso Frediani, è impegnata al raggiungimento di quei traguardi che per una serie di vicissitudini e tanta sfortuna sono mancati fino ad oggi almeno nella misura auspicata ed attesa, ad iniziare da sabato prossimo quando a Bivigliano in provincia di Firenze si svolgerà proprio il Trofeo Petroli Firenze-Memorial Corrado Pelatti (il padre di Sandro) organizzato dalla società di Scandicci.
ANTONIO MANNORI
IL GIRO DELLA TOSCANA TORNA A FIRENZE RICORDANDO BALLERINI E BARTALI
FIRENZE – Ricordare Gino Bartali con la partenza della corsa da Ponte a Ema, attraversare la città di Firenze e toccare anche il circuito iridato che interessa il comune di Fiesole in onore del compianto commissario tecnico Franco Ballerini. E’ questa l’ambizione che sembra possa essere raggiunta dal Comitato Organizzatore dell’83° Giro della Toscana professionisti, presieduto dall’imprenditore aretino Stefano Del Tongo, grande appassionato di ciclismo e già titolare di un team professionistico che ottenne grandissimi risultati. L’arrivo della corsa è stato deciso di effettuarlo in Viale Giotto ad Arezzo nella zona dello stadio comunale. Usiamo il condizionale perché la risposta affermativa da parte del Comune di Firenze non è ancora arrivata agli organizzatori del Toscana, da parte del vice sindaco e assessore allo sport Dario Nardella con il quale gli organizzatori aretini si sono incontrati a Firenze. Sarebbe un fatto importante e significativo riportare il Giro della Toscana a Firenze quanto meno con la partenza, rendendo omaggio a due campioni e grandi personaggi del ciclismo come sono stati Bartali e Ballerini. Al tempo stesso per la città di Firenze un’occasione importante per tornare ad ospitare una gara professionisti dopo l’ultimo arrivo nel Parco delle Cascine del Giro d’Italia. La data del Giro di Toscana 2010 quella di domenica 26 settembre a una settimana dal mondiale di Melbourne in Australia.
I contatti avuti ed il recente incontro hanno delineato le posizioni e da parte del vice sindaco di Firenze Nardella, quella che è l’eventuale cifra a disposizione per la manifestazione di settembre compatibilmente con le esigenze di bilancio. Il percorso sarebbe in linea per circa 150 chilometri, prima del circuito cittadino finale di 10 Km da ripetere 5 volte comprendente il “muro” di Stoppe d’Arca.
ANTONIO MANNORI
VISCONTI FESTA TRICOLORE CON IL C.T. BETTINI NOVITA’ IN VISTA PER LA STAGIONE 2011
LAMPORECCHIO (PT) – Tutto chiuso il centro storico di Lamporecchio ieri sera per la festa tricolore a Giovanni Visconti, il campione della ISD Neri Giambenini che ha fatto il bis nel campionato italiano a Conegliano Veneto. Oltre 300 persone i sindaci della zona (Lamporecchio, Larciano e Monsummano), il c.t. della nazionale azzurra Paolo Bettini. Visconti ha salutato amici e conoscenti, ricevuto complimenti, applausi e abbracci, ha firmato autografi su decine di foto. Presente anche quella che sabato 10 luglio sarà sua moglie, Katy Redolini, ex ciclista con il figlio Thomas di sette mesi, che stavolta ha fatto le ore piccole, poi i genitori di Giovanni, papà Antonio (che ha il record mondiale delle scritte sull’asfalto in onore del figlio) e mamma Rosy, la sorella Ursula, in questa serata voluta da Giuliano Baronti titolare della Neri Sottoli di Cerbaia di Lamporecchio e dal Fans Club presieduto da Ivano Panelli. Una serata di euforia collettiva tra tanti drappi tricolori, con una sola assenza ampiamente giustificata per motivi familiari, quella di Alfredo Martini. Il commissario tecnico della nazionale azzurra Paolo Bettini gli ha detto nuovamente bravo, dandogli i consigli per come avvicinarsi al mondiale in Australia (mancano tre mesi e non è facile conservare la condizione). Assieme a Visconti ed a qualche altro azzurro, Bettini andrà a visionare nelle prossime settimane il percorso iridato di Melbourne. L’intervento finale prima del taglio della torta con lo stesso Bettini, ha visto il campione italiano raccontare i sacrifici fatti per preparare la prova in Veneto, ringraziare tutta la squadra (molti i suoi compagni presenti), dirigenti, sponsor, tecnici, e di fatto ha aperto nuovi scenari per il suo futuro (leggi stagione 2011), che non sarà nella Isd Neri, team che comunque come hanno ribadito con forza lo sponsor Giuliano Baronti, rispondendo alla malelingue, e la coppia Angelo Citracca e Luca Scinto (team manager e direttore sportivo), proseguirà l’attività nei professionisti con adeguati rinforzi e novità. Entro dieci giorni si conoscerà il destino di Visconti (voci parlano di un accordo con la Liquigas dove troverebbe Nibali e Basso). “Il Marine” smentisce, pur confermando che dopo il campionato italiano sta esaminando richieste e nuovi progetti per il suo futuro.
ANTONIO MANNORI
SABATO IL GIRO DELLE DUE PROVINCE UNA STORIA INIZIATA NEL 1911
MARCIANA DI CASCINA (PI) – A livello dilettanti in Toscana solo il Giro del Casentino con le sue 94 edizioni lo supera, per il resto il Giro delle Due Province non teme confronti quanto ad anzianità di svolgimento. Sabato prossimo a Marciana di Cascina in provincia di Pisa, ci sarà l’edizione n. 69 di questo prestigioso appuntamento la cui storia si intreccia con quella del ciclismo toscano e nazionale e della società organizzatrice l’A.C.Marcianese 1911, che tra un anno festeggerà i 100 anni. Proprio nel 1911 ci fu la prima edizione del Giro delle Due Province e vinse Antonio Buelli. Per tanti anni fu Flaminio Biasci a guidare società e organizzazione, poi anche Claudio De Angeli, tutt’ora in cabina di regìa, e Giacomo Biasci l’attuale presidente. Altra colonna portante dell’intera organizzazione Massimiliano Anichini, dirigente giovane che si impegna tantissimo per questo corsa e che si spera possa avere seguaci per garantire anche in futuro il necessario apporto che occorre. Intanto il successo per il Giro delle Due Province 2010 è già assicurato in quanto gli iscritti sono al momento 160 ma dovrebbero aumentare ancora in quanto manca l’adesione di alcuni team della Toscana.
Il percorso è quello di sempre. A un tratto iniziale in linea (Marciana, Navacchio, Caprona, Lugnano, Cascina, Marciana), farà seguito il circuito da ripetere quattro volte con la salita del Termine di Buti dal versante di Vicopisano in grado di operare una buona selezione. Sarà sicuramente un’altra edizione di lusso di questa grande classica del ciclismo nazionale, grazie anche al sostegno degli sponsor. Per l’A.C.Marcianese 1911 è anche il secondo impegno organizzativo dell’anno dopo il riuscito Giro delle Province Toscane-Memorial Franco Ballerini per juniores vinto da Luca Ceolan.
Il ritrovo della corsa sabato mattina a partire dalle 9,30 presso le scuole elementari di Piazza Cav. Vittorio Veneto a Marciana da dove alle 13,30 sarà data la partenza ufficiale. L’anno scorso vinse il pisano Lorenzo Bani su Di Battista e sul lucchese Matteo Mammini, corridore che proprio domenica in Veneto ha conseguito il titolo italiano under 23 a cronometro, ma tra i suoi vincitori nella storia della corsa anche Benedetti, Falaschi, Bani, Simonetti, Salutini, Parsani, Masciarelli, Montedori, Manzi, Donati, Biagini, Stefani e tanti altri.
ANTONIO MANNORI
MASTROMARCO DI LAMPORECCHIO (PT) – Riavvolgiamo il nastro e torniamo con Vincenzo Nibali ai primi di maggio. Al Giro d’Italia non doveva esserci, tranquillo riposava pensando al Tour, poi la chiamata della Liquigas Doimo alla corsa rosa a fianco di Ivan Basso. Un grande avvio, la maglia rosa conquistata e poi persa per il fuori strada sulle scivolose strade bianche del Chianti “ altrimenti – dice Lo Squalo – poteva essere tutto diverso “. Più avanti la vittoria di Asolo dopo quella impressionante discesa dal Monte Grappa e su quel traguardo dove da juniores si era infilata la maglia tricolore. Il terzo posto finale al Giro dopo il settimo al Tour nel 2009 celebrato da critici ed osservatori e da tutti un messaggio forte e chiaro, che il futuro nelle corse a tappe è di Nibali. Scorre il nastro e ci ricorda la grande festa popolare svoltasi nella piazzetta di Mastromarco un paio di settimane fa, imbandierata da striscioni del Fans Club “I Cannibali” gremita di sportivi, con il sindaco di Lamporecchio e quello di Vinci, l’assessore allo sport che è stato un campione con la C maiuscola, Andrea Tafi, il parroco di Mastromarco, che al microfono si dice pronto a suonare a festa le campane tutte le volte che Vincenzo andrà a segno. E poi gli amici di sempre, le famiglie Franceschi e Malucchi, che gli sono state sempre vicine come fosse un figlio, i tifosi di questo campione, decisi a battezzare Piazza dell’Università del ciclismo o Piazzetta Nibali quell’area a fianco del Circolo Arci. Finita la festa c’è stato lo stage a San Pellegrino, il Giro della Slovenia con un’altra prodezza nella tappa più dura e sotto il diluvio. Successo per distacco sull’amico “rivale” Visconti altro siciliano da anni in Toscana, maglia di leader e vittoria finale la quinta nel 2010. “ Avevo scelto questa corsa per affinare la gamba, per testare la condizione in vista del campionato italiano di sabato a Conegliano Veneto. Un percorso duro e selettivo, ma sto bene e voglio essere competitivo. La maglia tricolore mi è sempre piaciuta “. Dopo il tricolore mentre l’amico e compagno di squadra Basso sarà al Tour, lui staccherà la spina. “ Riposerò un po, qualche giorno andrò in Sicilia dai miei, poi inizierò a pensare al Giro di Spagna di settembre “. Un tracciato quella della Vuelta, adatto alle tue doti. “ Spero di far bene. Il percorso mi piace non solo per le salite ma anche per le discese, più avanti spero di indossare la maglia azzurra al mondiale in Australia anche per dimenticare l’incidente che non mi consentì di essere alla prova iridata nel 2009 “.
A proposito, Paolo Bettini il nuovo “cittì” azzurro.
“ Paolo è stato un grande campione, conosce bene il ciclismo di oggi, i suoi protagonisti. E’ abituato a fare scelte e come dice anche Alfredo Martini, difficilmente le sbaglia “. Ci dobbiamo preparare ai prossimi 10 anni di Nibali. “ Speriamo che sia davvero così, me lo hanno detto in tanti, l’ho letto da più parti. Io continuerò a impegnarmi al massimo, a fare le cose per bene, ogni cosa al momento giusto. Ora l’obbiettivo è il tricolore di sabato, la condizione c’è e il tracciato è duro, possiamo provarci sabato in Veneto “. Basso ha detto che sei il futuro del ciclismo italiano. “ Mi auguro che Ivan abbia davvero ragione, intanto spero di offrire ancora qualcosa in questo 2010 “.
ANTONIO MANNORI
65° GRAN PREMIO INDUSTRIA E COMMERCIO E TROFEO FIASCHI DUE ECCELLENZE PER PRATO
PRATO – La notizia data dai due assessori allo sport di Provincia e Comune, Antonio Napolitano e Matteo Grazzini, che il 65° Gran Premio Industria e Commercio professionisti si svolgerà alla data del 19 settembre, il commosso ricordo di Lando Fiaschi, promotore della corsa nazionale juniores di Vergaio con il fratello Marcello, il rinnovato e maggiore impegno da parte di tutto il Comitato Organizzatore presieduto da Adriano Benigni nel rendere al ricordo di Lando ancor più bella ed importante la corsa del 27 giugno, ed infine il premio assegnato dalla famiglia Fiaschi a Alfredo Martini, sono stati i momenti cruciali della cerimonia in Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, alla presenza di autorità e personaggi.
DUNQUE le tante incertezze sul Gran Premio di Prato si sono dissolte in senso positivo e la notizia è stata accolta con sollievo ed enorme piacere dai presenti. L’edizione 2010 della corsa organizzata dalla Ciclistica Pratese 1927 Grassi, alla data del 19 settembre sarà anche l’ultima pre-mondiale in quanto la prova iridata in Australia seguirà due settimane dopo, e quindi il neo “cittì” della nazionale Paolo Bettini avrà la possibilità di seguire gli azzurri nella corsa di Prato. E qui dobbiamo elogiare l’impegno tenace di Provincia e Comune, la collaborazione degli sponsor, che come hanno detto i due assessori allo sport e lo stesso presidente della Provincia, Lamberto Gestri, “non hanno voluto perdere un’eccellenza dello sport pratese come va ritenuto il Gran Premio”. Qualche difficoltà c’è ancora, ma saranno certamente superate e da oggi la Ciclistica Pratese 1927 ha tre mesi di tempo per preparare il grande evento professionistico.
PER il 30° Trofeo Fiaschi Cav. Alfredo, gara nazionale juniores, è stato istituito il premio alla memoria di Lando Fiaschi (c’era la moglie Piera e la figlia Elisabetta) ricordato da tutti in maniera commovente. La corsa di Vergaio avrà le stesse caratteristiche tecniche, illustrate dal c.t. della nazionale azzurra Rino De Candido. Centoquindici i chilometri in programma (partenza da Vergaio di Prato alle ore 14), e sette passaggi dalla Rocca di Montemurlo, vero e proprio muro di circa 700 metri. Al momento sono 155 gli iscritti con il campione europeo Luca Wackermann, terzo nel 2009, quando s’impose l’abruzzese Domenico Fonzi della For 3 su Bonifazio e su colui che qualche giorno dopo in Belgio avrebbe conquistato il titolo europeo. Tra quattro giorni conosceremo anche i due campioni italiani juniores (crono e strada), e gli organizzatori faranno di tutto per averli al via domenica 27 giugno. Sarebbe un bel colpo ed un ulteriore omaggio al ricordo di Lando Fiaschi.
ANTONIO MANNORI