PER LA COLTANO GRUBE E’ SUBITO FESTA CON GLI JUNIORES
ANTONIO MANNORI
LA nuova squadra juniores allestita dalla Coltano Grube dei fratelli Stefanucci, ha centrato subito il successo nella gara di apertura a Campi Bisenzio. Davvero autorevole il debuttante Nicola Davide Schipelliti, che dopo aver promosso la fuga, è stato l’unico nel finale in grado di acciuffare lo scatenato Cappelli per poi batterlo agevolmente in volata. Un avvio trionfale in una stagione dove i fratelli Stefanucci hanno voluto riconfermare anche l’impegno verso il vivaio giovanile che è sempre stato, il fiore all’occhiello della società. Ben undici gli juniores con i direttori sportivi, Salvatore Palumbo ed Etelbo Arzilli, tecnici pisani che da anni sono in ammiraglia. La famiglia Stefanucci, non si pone obbiettivi particolari, e cercare il successo ad ogni costo non è mai stata la filosofia di questi appassionati del pedale che da oltre 20 anni sono presenti nel ciclismo, prima come Pisana Termopetroli e quindi Coltano Grube. Un’attività che ha sempre riscosso consensi e ammirazione e che ha visto impegnata la società anche nell’organizzare diverse gare e tra le più belle segnaliamo la classica per allievi Pisa-Volterra, che si corre nella prima domenica di agosto.
JUNIORES: Matteo e Raffaele Bacci, Thomas Capocchi, Emanuele Colombi, Antony Dolceamore, Federico Politano, Sacha Rossetti, Cesare Lorefice, Giuseppe Ciliberto, Nicola Davide Schipelliti, Nicola Genovese. (Ds Salvatore Palombo, Etelbo Arzilli, Diego Guardi, Alessandro Mansueto.
ALLIEVI: Emanuele Murtas. (Ds Ettore Stefanucci).
ESORDIENTI: Saif Dhia Ben, Massimiliano Susini, Alberto Turchetti, Samuele Luppichini, Gabriele Puma, Alessio Canterini. (Ds Silianoi Orsucci, Lorenzo Stefanucci).
GIOVANISSIMI: Letizia a Matilde Foggi, Federico e Matteo Moriconi, Lorenzo Luisi, Filip Donati, Vittorio Puccini Grasci, Gaia e Mattia Bevilacqua, Vincenzo Fabbrica, Jacopo Manattini, Michael Franchi, Filippo Stefanucci, Vasyliovych Myronyuk, Paolo Gori, Gabriele Lorand Busoi, Sofia Turchetti, Daniele Sbrana, Lorenzo e Matteo Grandi, Mattia Frassinelli, Angelica Russo.
(Ds Rosario Stefanucci).
Al via Evans, Cavendish, Cancellara, Pozzato, Ballan
SFIDA TRA GIGANTI SABATO LUNGO LE STRADE BIANCHE
SIENA – Centoventi atleti di 15 squadre si sfideranno sabato prossimo nella quarta edizione della Montepaschi Strade Bianche su di un tracciato di 190 chilometri, con tanti strappi in salita, otto settori sterrati per un totale di 57 chilometri di strade bianche, il più lungo dei quali è di tredici chilometri e mezzo. Dei tratti sterrati i più lunghi sono il primo, il terzo ed il quinto, mentre ultimo della serie è previsto a tredici chilometri dalla conclusione. La partenza verrà data alle 10,40 da Gaiole in Chianti, mentre l’arrivo sarà in Piazza del Campo a Siena. Una sfida tra giganti, in quanto alla corsa con il vincitore del 2009 Thomas Lofkvist ci saranno anche il campione del mondo Cadel Evans, l’ex iridato Alessandro Ballan, il più forte atleta al mondo nelle crono, Fabian Cancellara, ed ancora Filippo Pozzato, Marc Cavendish, Juan Antonio Flecha, Giovanni Visconti, Stefano Garzelli. Nell’elenco reso noto da RCS Sport-Gazzetta dello Sport che organizza l’evento anche i nomi di Vinokourov, Ginanni, Pellizotti, Paolini, Efinkin, Hammond, Hesjedal, Bernucci, Gavazzi, Peraud, Pinotti, Kirchen.
La Montepaschi Strade Bianche sarà trasmessa su Rai Tre sabato pomeriggio con un’ampia sintesi che andrà in onda a partire dalle 16,20.
ANTONIO MANNORI
Una gara vivacissima poi lo scatto decisivo
NEL GRAN PREMIO LA TORRE COLPO DI MANO DI SANTORO
TORRE DI FUCECCHIO (FI).- Antonio Santoro, nato a Potenza 21 anni or sono e giunto quest’anno dal team veneto Marchiol nella formazione toscana della Mastromarco Sensi, ha vinto con uno scatto micidiale sull’ultima salita del tormentato circuito collinare nei pressi di Fucecchio, il 48° Gp La Torre resistendo al ritorno degli inseguitori regolati da Favilli su Averin. Santoro era stato tra i più bravi ed attivi anche nel finale della Firenze-Empoli, ripreso a 100 metri dal traguardo assieme ad altre tre corridori. Ha dimostrato ottima condizione ma anche intelligenza e tempismo nello scegliere il momento opportuno per sferrare il suo attacco vincente tra l’entusiasmo degli sportivi e tifosi che seguono la formazione pisotiese di Mastromarco guidata dai tecnici Franceschi e Di Fresco e già vittorioso di un’altra gara in questa stagione con il venezuelano Monsalve nella Vuelta Al Tachira. Centoventisette i corridori in gara dopo un minuto di silenzio in memoria di Ballerini. Una kermesse frenetica, sempre veloce, basta guardare la media finale, con continui tentativi di fuga. Verso la fine provavano Di Salvo e Anacona, ma i due erano ripresi nel corso dell’ultimo giro e subito dopo in contropiede c’era la micidiale stilettata di Santoro.
ORDINE DI ARRIVO:
1)Antonio Santoro (Mastromarco Sensi Mapooro NGC) Km 100, in 2h20’, media Km 43,756;
2)Elia Favilli(Petroli Firenze) a 4”;
3)Maksym Averin (Team Palazzago Elledent Maiet);
4)Matteo Belli (Hopplà Magis Truck); 5)Massimo Pirrera (Bedogni Grassi Natalini); 6)Giuntoli; 7)Serebryakov; 8)Cicciari; 9)Fiumana; 10)Bani L.
ANTONIO MANNORI
Si è tenuta a San Bartolo a Cintoia
LA FESTA CON I CAMPIONI DEL PEDALE
ORMAI è risaputo ma a San Bartolo a Cintoia presso la casa del popolo dove si è tenuta la festa, abbiamo avuto ulteriore conferma di come lo sport del pedale sappia far ritrovare i suoi campioni, i suoi protagonisti più affermati e quelli meno noti. Un ritrovo festoso per trascorrere assieme qualche ora. L’iniziativa giunta alla sua decima edizione è merito del Club Glorie Ciclismo Toscano, presieduto dall’ex professionista fiorentino Roberto Poggiali e che raccoglie tanti personaggi che hanno pedalato per anni lungo le strade. E come sempre accanto alla riunione annuale, il Club Glorie Ciclismo Toscano (oltre al presidente Poggiali ricordiamo il segretario Giuliano Passignani) ha voluto premiare chi ha dato lustro al ciclismo. I prestigiosi riconoscimenti dell’edizione del decennale consegnati al collega Lorenzo Caffè, giornalista della redazione fiorentina del TGR Sport per la trasmissione settimanale sul ciclismo dilettanti della Toscana, particolarmente seguita e che riprenderà mercoledì 3 marzo alle 19,30, istituita grazie alla disponibilità del capo redattore Franco De Felice, e alle due giovanissime atlete fiorentine Anna Caminita del gruppo Itala Berloni Redi di S.Bartolo a Cintoia e Giorgia Catarzi dell’Aquila Ganzaroli di Ponte a Ema. Presenti oltre 150 persone tra i quali gli ex professionisti Alfredo Martini, Corrieri, Soldani, Bitossi, Poggiali, Giacchero, Morandi, Ranucci, Ciolli, Baroni, Falsini, Mealli Bruno, Mugnaini Marcello, Volante, Matelic e Mazzantini. Un ritrovo davvero splendido e tanta voglia di continuare a far vivere ogni anno questa bella festa.
Antonio Mannori
Grande volata del corridore di Castelfiorentino
AL GIOVANE SBARAGLI LA FIRENZE-EMPOLI POSTI D’ONORE PER BELLI E PIRRERA
EMPOLI (FI).- L’anno prima era stato il suo compagno di squadra Davide Appollonio ad imporsi per distacco, questa volta a farlo con una volata magistrale e di rara potenza è stato il non ancora ventenne Kristian Sbaragli (è nato l’otto maggio del 1990), che aiutato dal suo prezioso compagno di squadra Belli, ha saputo tenere a bada e battere due clienti pericolosi come Pirrera (terzo qui anche nel 2009) ed il campione toscano elite Di Salvo. E’ stata una volata di una quarantina di corridori a chiudere la 23^ Firenze-Empoli, la classica di apertura dei dilettanti in Toscana, combattuta fino all’ultimo, se è vero che gli ultimi quattro generosi e caparbi fuggitivi, sono stati acciuffati a 250 metri dal traguardo. E qui è emersa oltre alla forza della squadra, anche l’ottimo gioco di squadra con Belli a pilotare un esuberante e irresistibile Sbaragli, atleta di Castelfiorentino che nella sua carriera vanta anche il titolo italiano allievi, oltre a tantissime altre vittorie. E’ senza dubbio uno dei migliori atleti toscani, e questo successo dopo la vittoria dell’anno scorso a Lastra a Signa, gli darà forza e morale dopo le belle parole ed i complimenti ricevuti anche da Alfredo Martini, mossiere di questa corsa organizzata in modo impeccabile dalla Maltinti di Empoli. In 161 alla partenza dopo l’omaggio a Franco Ballerini con un minuto di silenzio ed un lancio di palloncini in aria con la scritta “Grazie Ballero”. Il primo attacco del ventiduenne sardo Doneddu (Palazzago Elledent) dopo dieci chilometri, il quale ha avuto un vantaggio massimo di sei minuti prima che la fuga venisse annullata dopo ottanta chilometri. La seconda azione al Km 85, di Puccio Salvatore e Ravaioli, ripresi a 18 chilometri dall’arrivo, quindi il quartetto Randazzo, Santoro, Cotesta, e Mucelli, raggiunti in extremis prima dell’esplosivo sprint di Sbaragli e dopo che in salita a sei Km dal traguardo, aveva provato l’azione solitaria Randazzo. Domani la rivincita in Toscana è prevista a Torre di Fucecchio sul tradizionale e non facile circuito collinare.
ORDINE DI ARRIVO: 1)Kristian Sbaragli (Hopplà Magis Truck) Km 134, in 3h30’02”, media Km 38,280; 2)Matteo Belli (id.); 3)Massimo Pirrera (Bedogni Natalini Grassi); 4)Giuseppe Di Salvo (Maltinti BCC); 5)Mirko Puccioni (Mastromarco Sensi NGC); 6)Lasca; 7)Zanetti; 8)Giuntoli; 9)Avarin; 10)Cicciari.
ANTONIO MANNORI
Verrà inaugurata a San Miniato Basso il 28 febbraio
UNA STRUTTURA DI PINOCCHIO INTITOLATA A FRANCO BALLERINI
SAN MINIATO BASSO (Pisa) – Si moltiplicano le iniziative per ricordare il commissario tecnico della nazionale azzurra di ciclismo Franco Ballerini, personaggio amato da tutti. A San Miniato dove il prossimo 12 marzo è prevista la partenza della terza tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Monsummano Terme, ci sarà domenica 28 febbraio alle 17,30, l’inaugurazione di una struttura dedicata a Pinocchio “in bici”, l’eroe dei bambini di tutto il mondo, il simbolo più noto e popolare dell’infanzia, intitolata a Franco Ballerini, alla presenza di autorità, rappresentanti delle istituzioni e personaggi del ciclismo, tra i quali anche il presidente onorario della Federazione Ciclistica Italiana, Alfredo Martini. La località di San Miniato Basso è legata al popolare burattino o se preferite marionetta. Un tempo, 130 anni fa, esattamente nel 1880, San Miniato Basso era chiamato proprio Pinocchio, e qui sorge anche la chiesa del Pinocchio dedicata a S.Stefano e S.Martino costruita nel 1780. Da qui le diverse iniziative e le manifestazioni come questa del 28 febbraio nella località del comprensorio del cuoio e delle pelli, per ricordare il burattino reso celebre da Carlo Collodi, il pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini.
ANTONIO MANNORI