66° Gran Premio Industria e Commercio professionisti di Prato “in forse”

GRAN PREMIO DI PRATO ADDIO – SI ATTENDE IL NO UFFICIALE

PRATO – Solo un miracolo nelle prossime ore vista l’urgenza della decisione da prendere, potrà salvare il 66° Gran Premio Industria e Commercio professionisti di Prato, inserito in  calendario alla data del prossimo 18 settembre. Ormai tutti i tentativi fatti dalle istituzioni (Provincia e Comune al di la della colorazione politica diversa, si sono tenuti in stretto contatto su questa vicenda tramite gli assessori allo sport Antonio Napolitano e Matteo Grazzini) non hanno avuto esito. La cifra di cui potevano disporre dopo aver contattato Associazioni ed alcuni grossi sponsor era ben al di sotto delle necessità e poi non dimentichiamolo pesa sempre il deficit accumulato in passato e che deve essere sempre sanato. “ Abbiamo valutato tutti gli aspetti, avuto numerosi contatti ed incontri – dice Matteo Grazzini assessore allo sport del comune – il tutto in stretta collaborazione con la Provincia e l’assessore Napolitano, ma alla fine ci siano dovuti arrendere. Mancano le risorse, le istituzioni in questo momento non sono assolutamente in grado di sostenere un evento come il Gran Premio di Prato, organizzato già l’anno scorso con un notevole sforzo e non poche difficoltà, ed aggiungo che per la tipologia dell’evento c’è anche un aspetto legale per il quale le istituzioni non sono in grado di supportare in questo monento la manifestazione. Una piccola parte dei soldi necessari per allestire la prossima edizione gli avremmo anche trovati, e lo abbiamo fatto presente alla Ciclistica Pratese 1927, che a questo punto deve trovare quello che manca, richiesta già fatta molto tempo fa, ma ora il tempo è scaduto, e solo un miracolo può salvare il Gran Premio. A questo punto dico molto più no che si per l’edizione 2011 “. Su iniziativa di Carlo Iannelli, già presidente della società e del Comitato Organizzatore del Gran Premio e attuale dirigente della Ciclistica Pratese 1927 è partito un messaggio telefonico, che possiamo definire anche ultimatum, al vice presidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi, agli assessori allo sport di Provincia e Comune di Prato, ad altri esponenti della città e non, in cui afferma “senza Gran Premio, Prato perde un altro pezzo della propria storia“. Abbiamo sentito lo stesso Iannelli che si è detto amareggiato, si attendeva di più dalle istituzioni e dalla città, ed aggiunge “vorrei ricordare alle istituzioni gli slogans e le promesse fatte durante l’ultima campagna elettorale “. La lunga e ininterrotta storia del Gran premio Industria e Commercio iniziata nel 1946 si ferma alla 65^ edizione quella firmata l’anno scorso su via Valentini da uno dei talenti del nostro ciclismo Diego Ulissi. L’augurio che sia uno stop relativo solo al 2011 e che dall’anno prossimo la corsa di Prato torni a svolgersi.

ANTONIO MANNORI

 

Festa per Giovanni Visconti

Festa per Giovanni Visconti

IN 300 FANNO FESTA A GIOVANNI VISCONTI NEL 2012 LASCIA LA FARNESE VINI NERI

SAN BARONTO (PT).- Il popolo giallo-fluo, quella della Farnese Vini-Neri Sottoli-Pagliaroli Vetri, si è stretto attorno a Giovanni Visconti il tre volte campione italiano professionisti. Lo ha fatto lungo un tratto di strada, quello “mitico” per il ciclismo al culmine della salita di San Baronto che porta verso Vinci, per un serata invaso dai tavoli e dalla sedie, da tanti ospiti, personaggi, amici, tifosi e simpatizzanti. Scelta la località di San Baronato perchè patrono dei ciclisti toscani, in cima al Montalbano, nel cuore di una zona che ospita la foresteria ed il quartier generale della squadra, a due passi da dove Giovanni Visconti risiede nel comune di Larciano, con la moglie Kety ed il piccolo Thomas. Le immagini della carriera di Visconti proiettate in lungo e largo, quelle dei suoi trionfi tricolori, il finale straordinaria della vittoria di Aci Catena. Il tutto tra gli applausi, con tanto entusiasmo ed i tifosi con le magliette siglate “Viscontris” a ricordare i guizzi tricolori di Giovanni a Genova nel 2007, a Conegliano Veneto nel 2010, in Sicilia tre settimane fa. C’era il grande Alfredo Martini, le cui parole come sempre sono state esemplari, commoventi ed hanno lasciato il segno su Visconti. C’erano i dirigenti del ciclismo Benvenuti, Bacci, Dolfi, i sindaci di Lamporecchio Giuseppe Chiaramonte che ha consegnato una targa a Visconti, quello di Larciano Antonio Pappalardo, diversi compagni di squadra di Giovanni Visconti, ad iniziare dal super velocista Andrea Guardini complimentato dallo stesso Martini. Il team manager Angelo Citracca, il direttore sportivo Luca Scinto, la presidentessa del Fans Club Visconti e sorella del campione Ursula Visconti, Giuliano Baronti titolare della Neri Sottoli, grande appassionato di questo sport, ma anche arrabbiato per il trattamento che viene riservato un po da tutti al ciclismo, Elvira Pagliaroli, uno degli sponsor, giunta dal Lazio per festeggiare il campione che se ne va. Già Giovanni Visconti lascia la Farnese Vini Neri Sottoli con la fine del 2011, stagione dove conta di essere ancora protagonista per guadagnarsi la maglia azzurra e poi far bene al Giro di Lombardia. Il suo futuro, lo ha detto lui personalmente come i suoi dirigenti, tecnici, sponsor della squadra, è altrove. L’ufficialità arriverà tra breve, la sua destinazione futura è la formazione spagnola Movistar di Eusebio Unzue che vuol inserire il tre volte campione italiano a fianco di Alejandro Valverde, mentre Citracca e Scinto pensano per sostituirlo a Filippo Pozzato con il quale proprio oggi domenica avranno un incontro che sperano sia positivo e decisivo. Il finale della serata di San Baronto ha riservato una megatorta, rigorosamente con i colori della bandiera italiana, ultimo atto di un abbraccio affettuoso, ricco di entusiasmo a questo campione siciliano-toscano, che anche se si allontanerà con il cambio di squadra nel 2012, continuerà ad avere l’affetto che merita “ e per tutti voi – ha concluso Giovanni – ci sarà sempre un posto nel mio cuore “.

ANTONIO MANNORI

 

Gp Città di Vinci 2011

Nel Gp Città  di Vinci fuga  in due a 20 Km dall’arrivo

TEDESCHI E PARRINELLO I DUE CAMPIONI TOSCANI

VINCI(FI) – Nonostante il gran caldo (e si è gareggiato al mattino) e gli otto passaggi dalla salita di Quattro Madonne (tre Km la sua lunghezza), un campionato toscano ad oltre 44 di media. Lo ha firmato il ventiduenne veronese Mirko Tedeschi della Petroli Firenze Cycling Team di Scandicci vincitore del 47° Gp Città di Vinci. Per lui il titolo regionale under 23, mentre per il suo compagno di fuga sconfitto nettamente in volata, il ventitreenne siciliano Antonino Parrinello della Hopplà Truck Valdarno la maglia di campione toscano elite. L’accordo tra i due fuggitivi degli ultimi venti Km è stato perfetto, visto gli interessi reciproci di Tedeschi (under 23) e Parrinello (elite). E bene ha fatto il vincitore Tedeschi su consiglio del suo Ds Daniele Tortoli, ad attendere Parrinello in salita all’ultimo passaggio, quanto quest’ultimo è rimasto leggermente attardato, in quanto il siciliano ha dato il suo apporto e dietro tra gli inseguitori c’erano tre suoi compagni a frenare la ricorsa di un gruppo alla fine giunto a soli 4”. All’inizio della fuga decisiva con i protagonisti finali c’era anche Centra che ha pagato in salita lo sforzo per rientrare. Tedeschi ha messo a frutto una corsa che la sua squadra ha controllato con attenzione sul piano tattico per poi lanciare al momento opportuno l’atleta prescelto dal Ds Tortoli per cercare di vincere la corsa, obbiettivo raggiunto dal bravissimo corridore veneto. Encomiabile Parrinello e la maglia di campione elite lo ripaga del suo grande impegno e del modo di correre in attacco, mentre dietro hanno lavorato tanto per il duo di testa i vari Mucelli, Fedi, Sbaragli, Mazzi, Andriato. Brillante lo spunto del pisano Bani vincitore della volata del gruppo a conferma del ritrovato smalto dei giorni più belli da parte di questo giovane atleta. Per tutti i protagonisti del Gp Città di Vinci organizzato in maniera straordinaria dalla Maltinti Lampadari Banca Cambiano, i complimenti di Alfredo Martini che ha dato il via alla gara presenti anche l’assessore allo sport Paolo Santini per il Comune di Vinci, mentre il Comitato Toscano di ciclismo era rappresentato dal presidente Riccardo Nencini e dal vice Giacomo Bacci che hanno fatto indossare le due maglie a Tedeschi e Parrinello. Infine complimenti a Raffaele Lippi presidente dell’Oleificio Montalbano presso la cui ampia ed accogliente sede era fissato il quartier generale della corsa.

ORDINE DI ARRIVO: 1)Mirko Tedeschi (Petroli Firenze Cycling Team) Km 145, in 3h16’35”, media Km 44,256; 2)Antonino Parrinello (Hopplà Truck Italia Mavo Valdarno) a 1”; 3)Eugenio Bani (Caparrini Le Village Vibert Italia) a 4”; 4)Rafael De Mattos Andriato (Petroli Firenze); 5)Kristian Sbaragli (Hopplà Truck Valdarno); 6)Guaglianone; 7)Zanetti; 8)Fiorenza; 9)Orto; 10)Buzzi.

ANTONIO MANNORI

 

Varati i comitati per i Mondiali di ciclismo 2013

Occorrono soldi – Varati i comitati

MONDIALI 2013-CHIAREZZA E PARTIRE CON URGENZA

FIRENZE – La cerimonia di presentazione dei Mondiali 2013 in Toscana nel Parco del Circolo Tennis Firenze alle Cascine, con tante autorità ad iniziare dal Prefetto di Firenze dott. Paolo Padoin, tra l’altro componente effettivo delle Corte Federale della Federciclismo, personaggi del ciclismo, società e sportivi, è stata scossa dall’intervento telefonico di Rocco Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport. “ Faremo come Governo tutto quello che sarà possibile fare compatibilmente con le difficoltà del Paese. Aggiungo che in questo momento non posso assolutamente quantificare l’entità dell’intervento finanziario del Governo ”. In molti sono rimasti delusi da questa dichiarazione, in quanto si era parlato già di cifre per appaltare i numerosi interventi di sistemazione dei tracciati della gara mondiale, la creazione di parcheggi, ma anche la realizzazione e l’adeguamento di altre strutture. In verità al Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, erano stati presentati due progetti, per un intervento di 150 milioni ed un altro di 80, sul quale si era impegnato. La dichiarazione Crimi non ha fatto piacere agli organizzatori e promotori della rassegna iridata presenti alla cerimonia, Riccardo Nencini, presidente del Comitato Istituzionale, il vice Dario Nardella che aveva già lanciato il grido di allarme un paio di giorni fa, Claudio Rossi, direttore generale, così come al presidente della Federazione Ciclistica Italiana e del Comitato organizzatore Renato Di Rocco, al c.t. Paolo Bettini, ad Alfredo Martini. C’è da chiedersi, troppo ottimista a suo tempo il ministro Matteoli? Quella cifra forse non arriverà, le risorse della Regione, Province e dei comuni interessati sono scarse, ma la loro parte sono pronte a farla, perchè qui servono tanti soldi e prima possibile. Nencini, Rossi, Di Rocco, dovranno avere un nuovo incontro a breve con il Governo. Il convegno di Firenze è servito anche a definire i vari comitati e quello organizzatore. Di Rocco ha detto di essere “presidente temporaneo” e quel ruolo operativo potrebbe essere ricoperto da un tandem di garanzia per esperienza e precedenti nel settore, come quello formato da Angelo Zomegnan, già patron del Giro d’Italia e da Claudio Rossi. Così l’organigramma dei vari comitati varati.

COMITATO D’ONORE: Presidente Altero Matteoli e Alfredo Martini; componenti Ferruccio Fazio, Stefania Prestigiacomo, Rocco Crimi, Vannino Chiti, Antonino Randazzo, Amato Berardi, Riccardo Migliori, Gianni Petrucci, Agostino Omini, Enrico Rossi, Matteo Renzi.

ISTITUZIONALE: Presidente Riccardo Nencini, vice Dario Nardella. DI GARANZIA: Presidente Giuseppe Mussari ed i rappresentanti degli istituti bancari fideiussori.

ADVISOR COMMITTEE: Presidenti Gianfranco Comanducci, componenti Amedeo Colombo, Vito Gamberale, Claudio Martini, Angelo Zomegnan, Matteo Marzotto, Leonardo Ferragamo, Pietro Di Lorenzo, Raffaello Napoleone. COMITATO ORGANIZZATORE: Presidente Renato Di Rocco, vice presidente Antonio De Virgilis, direttore generale Claudio Rossi.

ANTONIO MANNORI

 

17° G.P. INDUSTRIA COMMERCIO ARTIGIANATO

AL GIOVANE STACCHIOTTI LA GARA IN SEMINOTTURNA DI SAN GIOVANNI VALDARNO

S.GIOVANNI VALDARNO (AR).- Il non ancora ventenne Riccardo Stacchiotti, marchigiano di Recanati in forza alla S.C. Reda Mokador di Faenza, la squadra diretta da Roberto Drei e dall’ex professionista Fabiano Fontanelli, ha vinto con una splendida volata su Corso Italia, la 17^ edizione del Gran Premio Industria Commercio Artigianato-Memorial Marcello Mini, che quest’anno su iniziativa del Comitato Organizzatore presieduto da Gino Vieri, ha fatto registrare la novità della partenza nel tardo pomeriggio dopo le ore 19. La conclusione attorno alle 22, dopo uno spettacolare circuito nel centro della cittadina valdarnese ripetuto per 23 volte. Una vittoria importante per Stacchiotti che era stato tra i più attivi in gara e che ha regolato in volata atleti certamente più esperti di lui come il brasiliano Andriato e Dugani Flumian, che molti visto il finale di corsa, pronosticavano come i maggiori candidati al successo. La gara il cui via ufficiale è stato dato dal sindaco di San Giovanni Valdarno, Maurizio Vigiliardi, prevedeva nella sua prima parte un circuito di Km 25,5 da ripetere tre volte con la salita verso Cavriglia, Neri e Castelnuovo Sabbioni. Primo allungo di Cicciari e Giglio, quindi una fuga di 23 corridori dopo vari tentativi di fuga protagonisti di spicco e tra i più attivi il colombiano Pachon, Tedeschi, Pozzetto, Stacchiotti, Andriato, Binelli, Goffredi, il belga Vanendert, i quali riuscivano a sganciarsi durante la kermesse notturna cittadina. Si avevano altri rientri ed in testa si portavano in 14 quando mancavano 15 Km alla fine. Provavano ancora Andriato, Pachon e Binelli, ripresi prima da Stacchiotti e Pozzetto, quindi da altri sette inseguitori. Era la fuga decisiva in quanto i dodici di testa riuscivano a conservare una manciata di secondi nei confronti di un altro gruppetto di rimasti in gara. La volata su Corso Italia con arrivo all’altezza di Piazza Cavour e di fronte al Comune, vedeva protagonisti assoluti Andriato e Stacchiotti, ed era il giovane marchigiano a spuntarla di forza nei confronti del forte e temibile avversario della Petroli Firenze. Terzo finiva Dugani Flumian seguito da Goffredi e Da Castagnori, al termine di una gara veloce, spettacolare, il cui successo innovativo ha soddisfatto gli organizzatori intenzionati a ripetere questa formula anche il prossimo anno nel mese di giugno, che è quello ricco di tante iniziative per questa cittadina.

ORDINE DI ARRIVO:

1)Riccardo Stacchiotti (S.C. Reda Mokador) Km 130, in 2h59’, media Km 43,567;

2)Rafael De Mattos Andriato (Petroli Firenze Cycling Team);

3)Luca Flumian Dugani (Brisot Gaiaplast Bibanese);

4)Federico Pozzetto (Idea Shoes Mcs Madras); 5)Mirko Goffredi (Campi Bisenzio Dieffe Assistenza); 6)Da Castagnori; 7)Binelli; 8)Stamegna; 9)Pachon; 10)Zamparella.

ANTONIO MANNORI

 

Lutto – E’ MORTA ELDA LA MOGLIE DI ALFREDO MARTINI

Lutto – E’ MORTA ELDA LA MOGLIE DI ALFREDO MARTINI

SESTO FIORENTINO.- Stavolta Elda, la moglie di Alfredo Martini, non ce l’ha fatta. Altre volte era stata ricoverata in ospedale a Careggi per qualche giorno poi era tornata nella sua abitazione di Sesto Fiorentino ed aveva continuato a vivere accanto all’uomo della sua vita, con l’affetto delle figlie Milvia e Silvia, dei nipoti, dei familiari e parenti. Stavolta Elda non ce l’ha fatta ed è morta nella sua casa di via Giuseppe Giusti come desideravano, Lei, sestese Doc, e tutti i suoi. Negli ultimi anni il male progressivo e inesorabile l’aveva costretta a rimanere nella sua abitazione dopo aver seguito in tante occasione, feste e cerimonie il suo Alfredo. Non aveva potuto essere presente alle tante feste dedicate a Alfredo Martini nello scorso mese di febbraio, quando l’uomo immagine del nostro ciclismo festeggiò i 90 anni. Ed allora la vogliamo ricordare, affabile e sorridente come lo era dieci anni fa nel 2001 quando Alfredo festeggiò gli 80 anni con una festa pubblica a Sesto, tra la sua gente e poi nell’intimità della sua magnifica famiglia. Elda quel giorno gli portò una torta con due candeline (il numero otto e lo zero) e mentre teneva sulle braccia la torta, Alfredo tra gli applausi ed i brindisi dei suoi familiari spegneva la candelina degli 80 anni. Un’immagine bella di una vita trascorsa assieme. Quasi superfluo aggiungere le centinaia e centinaia di telegrammi, fax, SMS e telefonate che hanno raggiunto e raggiungeranno Alfredo Martini in queste per la scomparsa di sua moglie Elda Castellani. Primo fra i tantissimi, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco che ha espresso il suo personale cordoglio, quello di tutta la Federciclismo e di tutto il movimento ciclistico nazionale. In questo momento triste e di dolore per Alfredo Martini, aggiungiamo anche le nostre condoglianze.

I funerali di Elda Castellani si svolgeranno domani pomeriggio giovedì  alle ore 15,45 nella chiesa di San Martino a Sesto Fiorentino.

ANTONIO MANNORI